Trascrizione completa
Ci sono cose così sottili che non si riescono a vedere. Anche con un profondo lavoro sulla coscienza, tutta la ricerca, i viaggi, le cerimonie, il corpo resta comunque uno straordinario mistero. Mi chiamo Paola Flores, sono a Mexico City, sono una terapeuta transpersonale a La Condesa. Lavoro con la medicina delle piante, la medicina tradizionale, la saggezza ancestrale. Parte di questo lavoro è accompagnare le persone nel profondo, nel profondo, nel profondo del buio per accendere la luce. Ora che ho sperimentato Vādma lo descriverei così: per me è come un interruttore, così puoi vedere cose molto sottili che altrimenti restano invisibili, anche con tanto lavoro sulla coscienza, di ricerca, di viaggi, di cerimonie, perché il corpo resta comunque uno straordinario mistero ed è una grande mappa che ci riporta a noi stessi e verso dove sono le cose… lì, con l'energia dentro di noi, qualche trauma, qualche memoria, molte delle quali nemmeno sono nostre o non ce ne accorgiamo. Quindi per me, oggi, Vādma è quell'interruttore personale della luce, così posso dire: guarda, c'è ancora un po' di questo qui, il mio corpo me lo diceva da sempre e io non riuscivo ad ascoltarlo. A chi si sta chiedendo se venire a fare una formazione [Vādma] sia una buona idea, o prova qualche dubbio, direi: concediti questa possibilità, perché quello che si trova qui è stato, per me, una grande saggezza dopo un lunghissimo percorso di guarigione che ho fatto con me stessa. Arrivare qui, vivere questa formazione, andare più a fondo nel mio processo, nel mio corpo, nella mia coscienza, mi ha mostrato cose incredibili che non avevo ancora davvero radicato o portato in qualcosa di tangibile. Oggi esco da qui con una certezza su dove devo andare io, ma anche su come camminare con gli altri. In fin dei conti, se qualcuno sta pensando a una formazione, è per camminare con gli altri. E per me è questa grande trama, questa grande rete in cui ci sosteniamo a vicenda e apriamo la porta perché un'altra persona inizi un bellissimo processo di guarigione. E per me ciò che viene dopo sarà solo più apertura, come ho detto: un cambio di realtà, perché quando vedi dove fa male o dove hai bisogno di più amore per te stessa, è molto più facile darlo, più facile incarnarlo, dargli corpo nella vita di tutti i giorni, in quello che fai, nelle tue conversazioni. Quindi non pensarci due volte, perché abbiamo sempre più bisogno di luce in questo mondo che là fuori sta andando a pezzi, abbiamo bisogno di persone da questa parte che possano tenere spazio per gli altri. Penso quindi che sia una bellissima medicina che possiamo portare là fuori. Quello che porto con me soprattutto da questa formazione è tanto amore, tanto amore. Le persone qui, per me è chiaro, sono angeli che usciranno da qui per portare altri angeli e aiutare tantissime persone. Se dovessi descrivere Vādma in una frase, direi trasformazione.
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